Luoghi di interesse turistico

Borgo Maggiore e monte Titano
iscritti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità

Torre civica dell’Orologio
1896 arch. Francesco Azzurri
1967 arch. Amos Luchetti Gentiloni

La nuova torre civica, voluta in sostituzione del precedente orologio cittadino posto sul seicentesco vecchio ospedale all’imbocco della contrada Sant’Antonio, che ancora si ammira seppur mutilo, è una torre di pianta quadrata sormontata da una cuspide poligonale. Incuneata tra due edifici, ha un alto portale di accesso inquadrato da un bugnato a finti conci; sopra ad esso la scritta, simbolo del Castello di Borgo Maggiore, LIBERTAS. Il balcone sul fronte è sorretto da mensole in pietra in aggetto; sul parapetto delimitato da due pilastini gli stemmi di Borgo e San Marino. In alto, sui quattro lati della torre, è posto l’orologio e, sopra di esso è visibile la cella campanaria. Il portone sul retro funge da accesso privilegiato al meccanismo dell’orologio. Fu edificato nel 1896 come riporta la data incisa in numeri romani. Opera anch’esso dell’architetto romano Francesco Azzurri che lavorò al Palazzo Pubblico ed al cimitero di Montalbo riprende lo stile cinquecentesco. Nel 1967 Amos Luchetti Gentiloni curando la ristrutturazione dell’attiguo edificio per la Cassa di Risparmio eseguì un primo restauro.

Santuario della Beata Vergine della Consolazione
1962 - 1967 Giovanni Michelucci

La settecentesca chiesa della Beata Vergine della Consolazione, distrutta in seguito ai bombardamenti che colpirono la Repubblica nell’estate del 1944, fu ricostruita su progetto dell’architetto Giovanni Michelucci e aperta al culto nel 1967. Il complesso presenta una pianta trapezoidale, irregolare, con una serie di percorsi interni che si sviluppano attorno all’aula principale, su due livelli diversi. Al piano della superstrada, la prima aula ci richiama, per dimensioni ed orientamento, l’antica chiesa distrutta, scendendo si accede all’aula principale, più ampia, circondata dal deambulatorio sormontato dal matroneo continuo. L’originale copertura in piombo, che le conferiva un senso di unicità cromatica non durò che pochi anni e già a metà anni settanta fu sostituita dal rame conferendole l’immagine attuale. La luce naturale accentua l’elaborazione plastica degli interni, conferendo profondità o leggerezza a seconda dei momenti della giornata. È luogo in cui il rapporto personale-intimo e quello corale-comunitario con il sacro convivono. È riconosciuta dalla critica come uno dei capolavori dell’architettura moderna.

Chiesa di Sant’Antimo e Marino
Fine sec. XVI
Sec. XVIII (ampliamento)
1863 - 1878 M. Reffi
1991 - 1992 arch. Maurizio Del Din

Costruita sui resti di una Cappella quattrocentesca, vi si accede da un portico, sostenuto da colonne monolitiche, che è il prolungamento delle logge di Piazza Grande. All’interno, il soffitto è voltato a crociera e sul lato sinistro si trovano tre cappelle e l’ingresso alla sagrestia. La Chiesa di Sant’Antimo è luogo particolarmente significativo per i sammarinesi in quanto vi è custodita l’immagine di Sant’Agata che il 5 febbraio di ogni anno è trasportata dal Borgo alla Pieve di San Marino in ricordo del giorno della liberazione dalla breve dominazione dal Cardinale Alberoni nel 1740. Il settecentesco palliotto in scagliola, riportante l’iconografia della passione di Cristo, venne commissionato in occasione di un’importante trasformazione della chiesa che ampliò ed allungò il presbiterio. Sulla parete di fondo una secentesca crocefissione tela del Loli, proveniente dal Convento San Domenico di Forlì.

Frazioni del Castello

San Giovanni sotto le Penne, noto anche come San Gianni, è una curazia della Repubblica di San Marino appartenente al castello di Borgo Maggiore. È esteso per 170 ettari. Comprende la zona naturalistica e archeologica di Maiano. A San Giovanni è stata ritrovata un'ascia-martello in pietra secondo le datazioni al radiocarbonio risalente al 5.000-4.000 a.C. che è il più antico reperto archeologico ritrovato in Repubblica. Nella zona archeologica di Maiano sono stati rinvenuti resti dell’età romana.

Cà Rigo è una curazia del castello di Borgo Maggiore.Il nome Cà Rigo deriva dalla famiglia dei Righi (cit. Fiorini)

Valdragone posto ad un'altitudine di circa 466 metri sul livello del mare, deve il suo nome alla leggenda popolare che narrava di un grande drago che infestava la zona. Si divide in Valdragone di Sopra e Valdragone di Sotto. Il nome compare per la prima volta in documenti storici nel 1253 mentre nel 1295 era una piccola gualdaria di 150 ettari. Dal 1932 al 1944 la curazia ha avuto una propria fermata sulla linea ferroviaria elettrica internazionale Rimini-San Marino. Oggi, quella stazione esiste ancora, ma è abitazione privata. Da segnalare gli edifici religiosi della zona: la Chiesa di Santa Maria, il Santuario del Cuore Immacolato di Maria e il Monastero di Santa Chiara.

Cailungo sorge a nord del capoluogo del castello, a un'altitudine di circa 350-370 metri s.l.m., su via Ca' dei Lunghi, la sua strada principale, da cui è interamente attraversata. È diviso in Cailungo di Sopra e in Cailungo di Sotto. A Cailungo sorgono l'Ospedale di Stato di San Marino e l'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici e sono presenti numerose attività commerciali. Inoltre, vi hanno sede la Croce Rossa Sammarinese e la Consulta delle associazioni della Repubblica di San Marino.

Ventoso situata in direzione nord-ovest lungo la strada più breve che oltrepassando il confine di stato conduce a Verucchio, e che negli ultimi anni è stata sede di un forte incremento edilizio.Con una popolazione di circa duecento persone, ma rapidamente in crescita negli ultimi anni per via dello sviluppo costruttivo, Ventoso è costituito da un gruppo di case raccolto intorno alla via principale (via Decima Gualdaria) che prende il nome dalla suddivisione medievale delle zone del territorio comunale di San Marino, le Gualdarie (dal germanico Wald = bosco) che erano 10 e "Castrum Ventosi" (dalla denominazione sulle antiche mappe) era appunto la decima. Fino a 10 anni fa Ventoso era sede della più grande azienda produttrice di calcestruzzi della Repubblica, trasferitasi nella zona produttiva di Ca' Martino nel 1998; al posto dello stabilimento produttivo di questa azienda è ora sorta un'area adibita a verde pubblico denominata Parco Passo del Sorbo, dove ogni anno, a metà settembre, si tiene la tradizionale Sagra dell'Uva, che segna l'inizio della vendemmia.La particolare posizione geografica della frazione di Ventoso la rende molto esposta ai venti che provengono da Nord-Ovest da Est e da Sud-Ovest. Coperto ad Ovest dall'imponente Monte Titano, non risente invece dell'infuenza del Maestrale. Inoltre la peculiarità di essere sorto sulla strada più breve per Verucchio probabilmente rendeva il piccolo centro abbastanza importante come zona di confine, qualche centinaio di anni fa. La sua posizione panoramica rende Ventoso assai caratteristico per l'esposizione che gli offre un ampio campo visivo su tutta la costiera romagnola. Nelle giornate più terse è possibile godere anche della vista del campanile di San Marco e del promontorio di Gabicce, quest'ultimo quasi sempre visibile.

(fonte: wikipedia.org)

Origini e storia delle Giunte

L'origine delle Giunte di Castello risale al XII secolo quando San Marino si sviluppava su soli 26 kmq di territorio in un paesaggio boschivo e meno popolato di oggi. Il "borgo maggiore" esisteva già, ed era chiamato Mercatale poichè luogo di scambio e mercato.

 Per trovare notizie scritte sui modi di gestione del territorio, dobbiamo tornare indietro agli statuti locali del XIII/ XIV sec., il territorio era frazionato in dieci Gualdarie,( da wald poi guald ed infine gualdaria che in tedesco significa bosco), suddivisioni che venivano dalla tradizione longobarda, ed erano; Castello e Piagge di San Marino, Tessano, Montecucco e Castiglione, Casole, San Giovanni sotto le penne, Pietraminuta, Valdragone, Sterpeto e Piandavello, Domagnano, Cailungo e Bauti, Gavigliano e Sub monte.

la Reggenza semestralmente nominava dei guardiani chiamati saltari o gualdari, e gli estimatori, i primi avevano varie funzioni tra le principali quelle di pacificare le liti, ed i secondi di stimare i danni arrecati tra i contendenti. Dopo il 1463 con l’acquisizione dei territori di Faetano, Fiorentino, Serravalle e Montegiardino dalle guerre contro i Malatesta, San Marino raggiunse la sua attuale espansione. Questi luoghi, a quel tempo castelli fortificati, godevano di autonomia amministrativa ed avevano statuti e organi direttivi propri con cui gestivano il territorio ed i problemi che vi sorgevano. L'istituzione principale era l'arengo di capifamiglia presieduto da un capitano e coadiuvato da un comitato composto da uomini chiamati consiglieri.

Corriamo poi al 1925, quando il governo fascista varò un regolamento, con l’intento di ripristinare le antiche tradizioni, che divise il territorio in dieci distretti chiamati Castelli; la Guaita, la Fratta, il Montale, Fiorentino, Pennarossa, Montecerreto, Torraccia, Serravalle, Faetano, Montegiardino. Ogni semestre i reggenti nominavano dei Capitani per ciascun castello, ed in ogni arengo semestralmente venivano nominati i cinque consiglieri di Serravalle, i quattro di Faetano, i due di Montegiardino, il capitano oltre a far le veci dei Reggenti nei castelli, aveva il compito di sorvegliare il buon andamento dei servizi locali e la conservazione dei beni presenti sul territorio del castello, strade, acque, edifici pubblici.

La situazione amministrativa rimase tale fino al 17 novembre del 1945 quando fu varata la legge che istituiva le "Giunte Ausiliari", secondo la quale ogni giunta veniva nominata dal Congresso di Stato, i suoi membri venivano scelti dai consiglieri e rimanevano in carica un anno, e al posto del capitano vi era nominato un delegato all’interno della giunta. A livello amministrativo aumentarono le responsabilità riguardanti i servizi dell’Annona, della Sanità, dei Lavori pubblici, della Polizia urbana. I membri non erano autorizzati ad adottare provvedimenti di propria iniziativa ma potevano proporli agli organi competenti statli. Inoltre il territorio fu suddiviso in otto centri urbani; Serravalle, Faetano, Montegiardino, Acquaviva, Domagnano, Fiorentino, Città, Borgo.

Dal 1973 sono stati apportati alcuni cambiamenti riguardanti l’amministrazione delle Giunte, nel 1994 con la legge n. 22 sulle Giunte, e la legge n. 87 del 2002 che modifica l’art. 5 e 9 della legge precedente, e infine la legge del 2013 che conferisce maggiori responsabilità e poteri amministrativi alle giunte che  oggi vengono elette dai cittadini del castello di appartenenza, ogni cinque anni e sono composte da un capitano più nove membri per i castelli più ampi e sette membri per quelli più piccoli. Tra le funzioni delle giunte ci sono quelle di carattere deliberativo, consultivo, e promozionale, di controllo e gestione del territorio e dei servizi locali, promuovere decisioni degli organi istituzionali su questioni di interesse generale o di interesse per il castello.

Il territorio

Il castello di Borgo Maggiore si estende dalla valle del Rio Cà Chiavello che confluisce nel Marano a Faetano alle fonti dell'Ausa, inoltre comprende le falde del monte Titano. Il punto più elevato del castello è a 414 metri d'altezza. Confina con i castelli di Serravalle, Domagnano, Faetano, Fiorentino, Città di San Marino, Acquaviva e con il comune italiano di Verucchio (RN).

All'interno del castello sono presenti cinque nuclei abitativi a contorno del centro storico di Borgo Maggiore: San Giovanni sotto le penne, Ca' Rigo, Valdragone, Cailungo e Ventoso.

Sono anche presenti sul territorio l'ospedale di Stato a Cailungo, il Tribunale ed altre sedi amministrative. Inoltre nella zona artigianale di Valdragone è situato il Consorzio dei vini tipici di San Marino, eccelenza produttiva a livello europeo. Come vuole la tradizione infatti Borgo Maggiore era la sede preferita di molti cantinieri in quanto le fessure che si aprono nella rupe del Titano offrivano ottime condizioni naturali per la vinificazione di vini come il Moscato di San Marino, che nella storia hanno offerto riposo e allegria ai mercanti e ai compratori che si recavano alle fiere nel "Mercatale".

Coordinate: 43°56′33.94″N 12°26′45.68″E
Altitudine: 525 m s.l.m.
Superficie: 9,54 km²
Abitanti: 6.738 (31-12-2014)
Densità: 706,29 ab./km²

Altre informazioni
Cod. postale: RSM-47893
Prefisso: dall'Italia e dal Vaticano: 0549, da tutti gli altri paesi: +378
Fuso orario: UTC+1
Targa: RSM
Nome abitanti: borghigiani

Il Castello di Borgo Maggiore è gemellato con la citta maltese di Zurrieq (Zurrico)

Google Map

  

Il Castello di Borgo Maggiore

BORGO
Oltre al nucleo di città il territorio attorno si sviluppava su 26 km quadrati suddiviso in dieci gualdarie (dal termine tedesco wald = bosco), che erano; Castello E Piagge Di San Marino,Tesano, Montecucco Castiglione, Casole, San Giovanni Sotto Le Penne, Pietra Minuta, Valdragone, Sterpeto Piandavello, Domagnano, Cailungo E Bauti, Gavigliano E Sub Monte Primo documento che riporta il nome di borgo di san marino risale al 1244 con un accordo tra due signori per un canone sul diritto di passo, nel documento viene riportato la cadenza annuale del mercato ed il gg di mercoledì. 1339 il Mercatale era protetto da cinte murarie la parte chiusa era quella a ridosso del monte da sopra pazza Garibaldi in su vi è un tessuto diverso strade pedonali zona tutta chiusa e difendibile, collegata con città attraverso la costa del Arnella (da Orniello pianta che fiancheggiava la strada),. stampa del Mortier si vede un edificio che svetta su gli altri assomiglia alla porta della rupe e di san Francesco e doveva trovarsi dove ora c’è la torre civica del orologio nel punto dove via Valdes de Carli si incontra con attuale centro naturalistico ne danno conferma il catasto Pelacchi ed un progetto del 1838 per realizzazione la strada tra città e borgo, dipinto del Retrosi. 1338 il Delfico ci riporta anno di fondazione del ospedale di Santa Maria e Sant’Antonio ( ospedale inteso come luogo di accoglienza per viaggiatori malati e bambini) lo si distingue nel catasto pelacchi nella contrada San’Antonio sopra via Mengozzi ed era della compagnia del santo sacramento di San Marino.

Da metà del 800’ si hanno nuovi edifici civili nel catasto montanari 1865 troviamo p.zzo già esistente dal 1839 denominato come p.zzo pubblico del abbondanza venne concesso alla società del teatrino di borgo e nel 1865 venne adibito caserma, teatro e magazzini Secondo edificio attuale osteria da lino o Ugolini era riservato alla camera di san marino al tribunale ed un locale veniva usato come scuola già dal 1845. 1865 reffi fa i murelli che collegano le 2 piazze 1872 viene inaugurato il teatro concordia su 3 ordini di palchi 1865 acquedotto anche se già dal Pelacchi si vede una cisterna nel centro storico. 1882 inaugurazione della banca mutua popolare vicino sorge una fontana in marmo e l’albergo Michetti 1896 torre civica del azzurri 1922 istituto salesiani ora istituto musicale fino al 1964 1935 iniziano lavori per i portici che finiranno dopo seconda guerra mondiale, prima vi erano dei giardini e cortili delle case. Ferrovia dalla galleria usciva e con un cavalcavia di ferro seguito da un viadotto con arcate in muratura andava verso Valdragone passando tra attuale chiesa Michelucci e scuole.

Chiesa Sant’Antimo o Chiesa del Suffragio
Dal catasto pelacchi 1776 è divisa in due chiese; sant’antimo chiesa pubblica sulla piazza e retrostante a questa vi era una piccola cappella privata della veneranda compagnia di santa croce nel catasto santucci 1823 appaiono unite con nome di Sant’Antimo 1878 campanile del reffi Oratorio della madonna di ventura sulla str per acquaviva oggi eliporto Dipinto che raffigura la crocefissione settecentesca con s.Pietro martire e s¨Tommaso d’aquino del Loli proveniente dal convento di san Domenico di Forlì, Paliotto policromo del 1739 a dx S Agata E S Marino della fine del sec. XVIII processione del 5 febbraio

Da tempi lontani si venerava immagine di una madonna con in grembo il bambino due angioletti che incoronano la madonna e sullo sfondo un paesaggio accennato con le tre torri, su di una tela di un autore ignoto( la tela mentre si costruisce la chiesa viene custodita in san antimo nel periodo della guerra staccata dalla cornice e portata dalle clarisse in città), veniva chiamata Madonna della Rupe o Cella del greppo in quanto era situata nella rupe, la celletta aveva una forma rettangolare con la porta d’ingresso a ponente e abside ad oriente una piccola campana sul tetto richiamava i fedeli e vi si accedeva per un sentiero disagevole, attuale posto non è quello d’origine. dopo un restauro nel 1759, nel 1775 la pia unione laicale dei f.lli diviti della madonna (composta da 53 capi famiglia 1808 diventano confraternita) delibero la costruzione della nuova chiesa su un area nominata aia della matrona donata da f Begni, luogo attuale bar forcellini, 1780 inizio costruzione dopo 21 anni tante vicissitudini, fu conclusa e consacrata nel 1801, 1809 fu fatta cantoria al int., 1812 eretto campanile che verrà abattuto nel 1856 per problemi di instabilità ne fu fatto un altro dal reffi ed ampliata la chiesa nelle cappelle laterali di sx. nel 1942 divenne santuario della beata vergine della consolazione, 1944 fu in parte demolita da colpi di artiglieria unico, Festa della madonna prima domenica di giungo dopo che san marino si salvo dal terremoto 1781 in romagna 1962- 67 santuario della beata vergine della consolazione del Michelucci.

La Giunta

I compiti e le funzioni della Giunta di Castello sono di carattere deliberativo, consultivo, promozionale, di controllo e di gestione dei servizi locali. Alla Giunta compete promuovere decisioni degli organi istituzionali su questioni generali o di interesse del Castello.

CAPITANO DI CASTELLO
Federico  Cavalli

Numero di telefono diretto Capitano di castello: 0549.883452
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MEMBRI DI GIUNTA
Elisa Valentini  (Segretario)
Miriam Ercolani 
Pietro Severi 
Simona Carattoni
Enea Zani    
Roberto Pazzaglia 
Pier Marino Bizzocchi

Subentra dopo le dimissioni di Christian Bernardi

Rossano Toccaceli

Subentra dopo le dimissioni di Teodoro Forcellini
Veronica Gasperoni

Orario di apertura della segreteria della Casa del Castello

lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 08:30 alle 13:30
giovedì dalle 13:00 alle 18:00.

Per informazioni e contatti cell:3357331257 fax 0549 883455

Giorno di ricevimento del Capitano di Castello tutti i giovedì feriali dalle 17:30 alle 19:30, presso la Casa del Castello

Date Sedute di Giunta anno 2017 :

  • Mercoledì 11 gennaio a Borgo Maggiore dalle 21.00 presso la Casa del Castello
  • Mercoledì 1 febbraio a  Borgo Maggiore dalle 21.00 presso la Casa del Castello
  • Mercoledì 1 marzo a  Borgo Maggiore dalle 21.00 presso la Casa del Castello
  • Mercoledì 5 aprile a  Borgo Maggiore dalle 21.00 presso la Casa del Castello
  • Mercoledì 3 maggio a Borgo Maggiore dalle 21.00 presso la Casa del Castello
  • Mercoledì 7 giungo a Borgo Maggiore dalle 21.00 presso la Casa del Castello
  • Mercoledì 5 luglio a San Giovanni dalle 21.00 presso il ristorante Il Boschetto
  • Mercoledì 2 agosto a Cà Rigo dalle 21.00 presso bar
  • Mercoledì 6 settembre a Valdragone dalle 21.00 presso Caves
  • Mercoledì 5 ottobre a Cailungo dalle 21.00 presso sede Consulta delle Associazioni
  • Mercoledì 8 novembre a Ventoso dalle 21.00 presso sala pubblica nel Parco del Sorbo
  • Mercoledì 6 dicembre a Borgo dalle 21.00 presso sala "Joe Cassar" (Ex Internazionale)

Scarica i verbali di Giunta

Rendiconto amministrativo 2014